Giovedì i futures sul petrolio greggio WTI hanno registrato un aumento superiore al 7%, superando i 79 dollari al barile, il livello più alto dal luglio 2024, poiché il conflitto in Medio Oriente sta interrompendo le forniture globali di petrolio. Il governo cinese ha ordinato alle principali raffinerie di sospendere le esportazioni di diesel e benzina a causa delle crescenti tensioni nel Golfo Persico. I timori di un'ulteriore escalation intorno all'Iran e la continua instabilità nella regione hanno tenuto gli
investitori con il fiato sospeso, mentre il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto nevralgico, è stato interrotto. I tentativi di placare le preoccupazioni del mercato, tra cui le proposte di assicurazione delle navi e scorte navali, non sono finora riusciti a tranquillizzare gli investitori, che stanno monitorando attentamente gli sviluppi alla ricerca di segnali di un conflitto prolungato. Nel frattempo, i dati dell'EIA hanno mostrato che le scorte di greggio degli Stati Uniti sono aumentate di 3,5 milioni di barili a 439,3 milioni, ben al di sopra delle aspettative, fornendo un cuscinetto contro potenziali shock di approvvigionamento.
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