Mercoledì l'indice FTSE MIB ha perso quasi l'1%, attestandosi a circa 44.700 punti, annullando i guadagni della seduta precedente e seguendo l'andamento dei mercati europei. Le tensioni con l'Iran rimangono elevate, senza segni di distensione, mentre i messaggi contrastanti del governo statunitense aumentano l'incertezza dei mercati. Il presidente Donald Trump ha assunto una posizione più dura e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha avvertito che ieri potrebbe essere stato “il giorno più intenso di
attacchi”. Peter Kazimir, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha osservato che il conflitto e i suoi rischi inflazionistici potrebbero accelerare gli aumenti dei tassi di interesse, provocando una stretta monetaria anticipata rispetto alle previsioni. La maggior parte dei titoli italiani ha registrato un andamento moderato, in particolare Unicredit (-1,6%), Intesa Sanpaolo (-0,8%) ed Enel (-1,1%). Sul versante positivo, Banca Monte dei Paschi di Siena (+2%) e Mediobanca (+4%) hanno registrato un rialzo dopo aver concordato i termini della fusione, che dovrebbe essere completata entro la fine dell'anno, con Mediobanca destinata al delisting.
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