Martedì l'indice FTSE MIB è sceso a circa 43.000 punti, cedendo parte dei guadagni registrati nella seduta precedente, mentre i mercati facevano i conti con l'incertezza riguardo a una possibile risoluzione del conflitto con l'Iran. I resoconti hanno evidenziato gli sforzi diplomatici in corso, con diversi paesi che fungono da intermediari per incoraggiare un allentamento delle tensioni. Ciononostante, la situazione
rimane fragile, con attacchi continui e nessuna chiara svolta nei colloqui diretti. L'Iran ha continuato gli attacchi contro le forze statunitensi e alleate nella regione e ha pubblicamente smentito l'avvio di negoziati formali con Washington. Tra i titoli in calo figurano Leonardo (-3,1%), Intesa Sanpaolo (-1,1%), UniCredit (-1%) e Ferrari (-1,1%). Sul versante opposto, i colossi energetici Enel ed Eni hanno registrato un rialzo di circa l'1% ciascuno, sulla scia della ripresa dei prezzi del petrolio.
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