Venerdì l'indice FTSE MIB visto con perdite quasi l'1% scendendo a 44.000 punti, prolungando il calo per la terza sessione consecutiva e avvicinandosi al minimo degli ultimi tre mesi toccato all'inizio della settimana, mentre la guerra in Medio Oriente non mostrava segni di tregua. Anche i prezzi del petrolio
hanno continuato a salire, alimentando i timori per le pressioni inflazionistiche. Il settore finanziario, il più pesante dell'indice, ha ampliato le perdite, tra cui UniCredit (-2,3%), Intesa Sanpaolo (-1,9%), Banco BPM SPA (-1,7%), Bper Banca (-1,5%), Mediobanca (-1,5%) e Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,4%). Anche i titoli del lusso hanno chiuso in rosso, tra cui Ferrari (-0,7%), Stellantis (-1,8%), Brunello Cucinelli (-2,8%) e Moncler (-1,6%). Sul fronte positivo, i titoli della difesa e dell'energia Leonardo ed Eni hanno registrato un rialzo, entrambi superiore all'1%. Per la settimana, l'indice di riferimento è sulla buona strada per registrare un modesto calo.
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