Giovedì l'indice FTSE MIB ha perso quasi l'1%, attestandosi intorno ai 43.500 punti, interrompendo così una serie di rialzi durata tre giorni e allineandosi all'andamento dei mercati europei, mentre gli operatori facevano i conti con l'incertezza sui colloqui di pace in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che le discussioni relative a un possibile piano di pace sono in corso, ma l'Iran ha ribattuto di non essere
impegnato in colloqui diretti con Washington. I prezzi del petrolio hanno ripreso a salire, alimentando ulteriormente i timori di inflazione ed esercitando un'ulteriore pressione sui mercati azionari. In borsa, la maggior parte dei titoli ha registrato un andamento modesto, tra cui UniCredit (-1,2%), Intesa Sanpaolo (-0,9%), Leonardo (-1,6%), Poste Italiane (-1,4%) e Prysmian (-4,8%). Sul fronte economico, la fiducia dei consumatori italiani è scesa a 92,6 a marzo, il dato più basso dall'ottobre 2023, mentre la fiducia delle imprese è leggermente migliorata, passando da 88,5 a febbraio a 88,8.
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