Martedì le azioni statunitensi hanno chiuso in leggero rialzo, poiché gli investitori hanno ignorato i timori relativi a un potenziale shutdown del governo. L'indice S&P 500 è salito dello 0,4%, il Dow Jones ha guadagnato 82 punti chiudendo a un nuovo record e il Nasdaq ha registrato un aumento dello 0,3%, riflettendo il clima di cautela che precede la prevista interruzione dei finanziamenti. I legislatori hanno tempo fino a mezzanotte di mercoledì per raggiungere un accordo, ma lo shutdown rimane probabile, con il rischio di ritardare la pubblicazione di importanti dati economici come quelli sull'occupazione di settembre. Gli investitori rimangono cauti a causa del rallentamento del mercato del lavoro, della debole fiducia dei consumatori e delle elevate valutazioni azionarie. La performance settoriale è stata eterogenea: i titoli sanitari, guidati da Pfizer (+2,6%), hanno registrato un forte aumento, mentre le compagnie aeree, tra cui Southwest (-2,8%) e United (-2,5%), hanno subito un calo a causa delle preoccupazioni operative. I titoli tecnologici hanno registrato modesti guadagni, aiutati dagli sviluppi relativi a Nvidia e dagli ottimi utili di alcune aziende. Nel mese, l'S&P 500 ha guadagnato il 3%, il Dow l'1% e il Nasdaq il 5%, mentre i guadagni trimestrali hanno raggiunto rispettivamente il 7%, il 5% e l'11%.
Martedì l'indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,4% chiudendo a 42.725 punti, sfidando la cautela globale per un possibile shutdown del governo statunitense che potrebbe ritardare il rapporto sull'occupazione di venerdì e complicare le prospettive della Fed. La presidente della BCE Lagarde ha affermato che i tassi dovrebbero rimanere invariati quest'anno, dato che l'inflazione è aumentata in Germania, Francia e Spagna, mentre quella italiana è rimasta stabile all'1,6% a settembre. Le banche italiane hanno registrato per lo più un aumento, con Unicredit in crescita dell'1,5% e Intesa Sanpaolo dell'1%. Azimut ha registrato un balzo del 4% dopo che Mediobanca Research ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 40 euro con un rating “outperform”, in vista degli utili del 30 ottobre. Al contrario, Banca Monte dei Paschi ha perso lo 0,8% e Mediobanca è crollata del 6,7%, mentre gli investitori attendono la rosa dei candidati alla guida della banca milanese.
Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire