L'indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq è salito dello 0,8% e il Dow Jones ha guadagnato 270 punti grazie all'intervento degli acquirenti dopo il calo di martedì e alle domande scettiche della Corte Suprema sul caso delle tariffe di Trump, che hanno ridotto il rischio di tariffe a breve termine. Alla luce di tale scetticismo, i mercati hanno ridotto le loro scommesse sul fatto che la Corte avrebbe confermato le tariffe. I dati sull'occupazione privata ADP, superiori alle attese, che hanno mostrato un modesto aumento di circa 42.000 unità, e l'indice ISM dei servizi, che ha raggiunto il massimo degli ultimi otto mesi, hanno rafforzato la tesi di una resilienza dell'attività economica e sostenuto la propensione al rischio. A livello azionario, il rimbalzo è stato guidato dai grandi nomi della tecnologia e delle comunicazioni, con Alphabet in rialzo del 2,4%, Meta dell'1,4%, Broadcom dell'1,8% e Tesla del 2,7%, mentre la vendita guidata dall'intelligenza artificiale ha subito una pausa. Il rialzo è stato tuttavia selettivo, con Palantir che ha ampliato le perdite dell'1,5% e Super Micro Computer che è crollato del 12,2% dopo una previsione debole.
Mercoledì l'indice FTSE MIB ha guadagnato lo 0,4% chiudendo a 43.438 punti, sulla scia dei risultati positivi delle società. Generali è salita dell'1% dopo aver riportato un aumento del 15,6% dell'utile netto nel terzo trimestre, superando le aspettative, mentre FinecoBank ha registrato un balzo del 4,6% grazie a un EPS pari a 0,2572 euro, superiore alle previsioni di 0,2425 euro. Inoltre, Moncler ha guadagnato il 3,4% dopo che Barclays ha alzato il suo rating a Overweight e ha aumentato il suo obiettivo di prezzo da 55 a 61 euro, citando il margine di recupero del marchio rispetto ai suoi concorrenti. Nel frattempo, Snam ha guadagnato l'1,7% dopo aver aumentato la sua previsione di EBITDA rettificato per il 2025 a 2,95 miliardi di euro e aver registrato un aumento degli utili del 10% nei primi nove mesi. Sul fronte negativo, Nexi ha registrato un calo del 7,9% dopo aver mancato le previsioni di utile, mentre Diasorin ha perso il 2,7% in vista degli utili e Lottomatica è scesa del 4,8% dopo i recenti guadagni. Sul fronte macroeconomico, i dati PMI hanno mostrato che il settore privato italiano è cresciuto al ritmo più veloce in oltre 18 mesi, trainato dal rafforzamento dei servizi e dal ritorno alla crescita nel settore manifatturiero.
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