Giovedì le azioni statunitensi hanno chiuso in modo contrastante dopo una sessione debole, con l'S&P 500 in calo dello 0,1% e il Nasdaq in ribasso dello 0,5%, mentre il Dow ha guadagnato lo 0,1%. Le perdite sono state determinate da una forte ondata di vendite nel settore tecnologico, poiché gli investitori hanno rivalutato le valutazioni relative all'intelligenza artificiale in un contesto caratterizzato da una fitta serie di risultati finanziari. Microsoft ha perso il 10% dopo aver segnalato un rallentamento della crescita del cloud e un aumento della spesa per le infrastrutture di intelligenza
artificiale, trascinando al ribasso l'intero settore tecnologico e pesando fortemente sul Nasdaq. I titoli del software hanno seguito la stessa tendenza al ribasso, con il riemergere dei timori sui margini che ha rafforzato il calo dei titoli growth. Sul fronte positivo, Meta ha registrato un balzo del 10,4% dopo aver presentato prospettive di fatturato superiori alle attese, mentre IBM (5,1%) e Caterpillar (3,4%) hanno sovraperformato dopo aver pubblicato utili superiori alle previsioni. Altrove, Apple ha chiuso in rialzo dello 0,7% in vista dei risultati dopo la chiusura, mentre la modesta domanda di beni rifugio ha sostenuto i Treasury e le materie prime hanno registrato andamenti divergenti, con il petrolio in rialzo sui rischi geopolitici e l'oro in calo dai recenti massim
Giovedì l'indice FTSE MIB ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 45.076 punti, sotto la pressione delle perdite registrate dai titoli finanziari e tecnologici. Intesa Sanpaolo ha perso lo 0,5%, Banco BPM lo 0,7% e Mediolanum l'1%. STMicroelectronics ha ceduto il 5,7% sulla scia dei risultati contrastanti delle Big Tech, mentre Telecom Italia ha perso quasi il 4% e Leonardo il 2,6%. Al contrario, i titoli legati all'energia hanno sovraperformato, con Eni in rialzo dell'1,8%, Prysmian dell'1,4% e Tenaris dell'1,0%, sostenuti dall'aumento dei prezzi del petrolio dovuto alle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Anche il settore del lusso ha registrato un rimbalzo, con Ferrari in rialzo dello 0,9%.
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