Venerdì i titoli statunitensi hanno registrato un rialzo grazie ai risultati del rapporto sull'occupazione di dicembre, che hanno confermato le previsioni di un taglio multiplo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell'anno. I tre indici principali hanno registrato un aumento compreso tra l'1,2% e lo 0,7%, con l'S&P 500 e il Dow vicini ai massimi storici. L'economia statunitense ha registrato un aumento dell'occupazione inferiore alle attese, ma il tasso di disoccupazione ha subito un forte calo, sottolineando l'attuale situazione di mercato del lavoro caratterizzata da un basso livello di assunzioni e licenziamenti, in linea con le prospettive di un abbassamento dei tassi di interesse. I titoli tecnologici hanno registrato
andamenti contrastanti dopo una settimana altalenante, con
Alphabet e Nvidia in rialzo. Anche Meta ha guadagnato terreno dopo aver concluso accordi per l'approvvigionamento di energia nucleare per i propri data center, l'ultima di una serie di scommesse sull'intelligenza artificiale che hanno portato a un certo scrutinio sul settore. Inoltre, Chevron e le principali raffinerie di Valero hanno prolungato il rally di questa settimana, mentre i mercati hanno continuato a valutare l'impatto dell'incertezza sulle importazioni di petrolio venezuelano, con i segnali di un aumento degli scambi da parte del presidente Trump in contrasto con l'esitazione delle aziende ad operare nel Paese.
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