*Martedì i futures sulle azioni statunitensi hanno registrato variazioni minime, mentre gli investitori attendevano il rapporto sull'occupazione di novembre, che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro. Anche i dati sulle vendite al dettaglio di ottobre saranno pubblicati nel corso della giornata, mentre giovedì sarà reso noto l'indice dei prezzi al consumo di novembre. Nella sessione regolare di lunedì, il Dow ha perso lo 0,09%, l'S&P 500 lo 0,16% e il Nasdaq
Composite lo 0,59%, sotto la pressione delle perdite registrate dai principali titoli legati all'intelligenza artificiale. Tra i singoli titoli, Broadcom ha perso il 5,6% e Oracle il 2,7%, prolungando i recenti cali dopo che Broadcom ha segnalato pressioni sui margini e Oracle ha pubblicato previsioni più modeste. Questi sviluppi hanno riacceso le preoccupazioni sulla redditività e sul finanziamento degli investimenti su larga scala nell'intelligenza artificiale. ServiceNow ha registrato un calo dell'11,5% dopo aver annunciato l'acquisizione di Moveworks, sottolineando la sua spinta più profonda verso l'intelligenza artificiale. Nel frattempo, i segmenti del mercato con valutazioni più ragionevoli hanno registrato afflussi, tra cui i titoli del settore sanitario, dei servizi di pubblica utilità e dei beni di consumo discrezionali.
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L'indice FTSE MIB è salito dell'1,4% chiudendo a 44.117 punti, il livello più alto in oltre un mese, sulla scia dei rialzi registrati dai mercati europei in vista della decisione di politica monetaria della BCE di giovedì. Si prevede che i tassi rimarranno invariati. I titoli finanziari hanno guidato il rialzo, con UniCredit in crescita del 2,3%, Intesa Sanpaolo del 2,1% e Generali dell'1,1%. MPS, Mediolanum, Popolare di Sondrio e Banco BPM hanno guadagnato circa il 2,6-2,7%. Anche le case automobilistiche hanno registrato un rialzo, con Ferrari in crescita dello 0,3% e Stellantis dello 0,7%, mentre i servizi di pubblica utilità hanno registrato un aumento, guidati da Enel con l'1,6% e Snam con lo 0,4%. Sul fronte negativo, Eni ha perso lo 0,4% a causa del calo dei prezzi del petrolio e Leonardo ha registrato un leggero calo, con gli investitori in attesa degli sviluppi dei colloqui di pace sull'Ucraina a Berlino. Negli Stati Uniti, l'attenzione è rimasta concentrata sui prossimi dati sull'occupazione e sull'inflazione, mentre i mercati valutano le prospettive di un taglio dei tassi da parte della Fed.
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