giovedì l’indice FTSE MIB è sceso a circa 51.700 punti, registrando un calo per la terza seduta consecutiva, mentre il clima di fiducia continuava a essere appesantito dalla persistente incertezza sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. L’assenza di progressi concreti ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio, mantenendo elevati i rendimenti dei titoli di Stato. A livello settoriale, i titoli del settore della difesa sono
stati tra i primi a registrare un andamento negativo, con Leonardo e Fincantieri in calo di circa il 2% ciascuno. Tra gli altri titoli in calo di rilievo figurano Telecom Italia (-1,4%), STMicroelectronics (-1,3%) e Snam (-0,8%). Nel frattempo, i titoli finanziari hanno registrato andamenti contrastanti, con le trattative di fusione ancora al centro dell’attenzione. UniCredit ha perso lo 0,3%, mentre anche BPER Banca (-0,2%) e Unipol (-0,5%) hanno chiuso in ribasso; in territorio positivo si sono invece attestati Intesa Sanpaolo (+0,8%), Generali (+0,5%), Banco BPM (+0,7%) e MPS (+0,2%).
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