Mercoledì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in modo contrastante dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati e ha presentato una visione contrastante, mentre i mercati si sono posizionati in vista dei risultati finanziari dei colossi dell’IT. L’indice S&P 500 ha chiuso invariato, mentre i settori tradizionali hanno pesato sul Dow, che ha registrato una perdita dello 0,5%, e il settore tecnologico ha spinto il Nasdaq 100 a un rialzo dello 0,5%. La Fed ha mantenuto i tassi invariati, ma i presidenti delle Fed regionali hanno dissentito da un orientamento all'allentamento per sottolineare le preoccupazioni relative all'inflazione. Visa ha guadagnato l'8% e AbbVie è balzata del 3% dopo aver
pubblicato risultati solidi per l'ultimo trimestre. Inoltre, i titoli difensivi hanno registrato un calo a causa dello stallo in Medio Oriente. Microsoft ha registrato un'impennata del 4% prima di scendere nel dopo borsa, nonostante abbia superato le stime sui ricavi dell'intelligenza artificiale e del cloud. Nel frattempo, Alphabet ha registrato un balzo di oltre il 3% dopo aver superato le stime relative al cloud computing e aver pubblicato dati positivi su Gemini AI. Amazon è rimasta stabile nel after-hour, nonostante abbia superato in modo significativo le stime di consenso sugli utili nel trimestre di marzo. Al contrario, Meta ha registrato un crollo del 7% a causa dello scetticismo sulle sue prospettive di spesa in conto capitale per l'intelligenza artificiale.
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Mercoledì il FTSE MIB ha perso lo 0,5%, chiudendo a 47.796 punti, mentre i mercati si preparavano alle imminenti decisioni di politica monetaria. La Fed statunitense dovrebbe mantenere invariati i tassi oggi, mentre la BCE dovrebbe fare lo stesso domani. La propensione al rischio è rimasta contenuta, in assenza di segnali di allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I prezzi del petrolio hanno proseguito il loro rialzo, alimentando i timori di picchi inflazionistici a livello globale. I titoli finanziari hanno chiuso in ribasso, con Intesa Sanpaolo in calo dell'1% e Generali che ha perso l'1,2%. Anche il settore dei servizi di pubblica utilità ha sottoperformato, con Enel in calo del 2,8% e Terna in ribasso dell'1,9%. Nel frattempo, l'impennata del petrolio ha sostenuto i titoli energetici, con Eni in rialzo dell'1% e Prysmian in crescita dello 0,9% in vista della pubblicazione dei risultati di giovedì. STMicroelectronics ha registrato un balzo del 6%, in vista della pubblicazione dei risultati finanziari da parte delle principali società tecnologiche statunitensi, tra cui Microsoft, Alphabet, Meta e Amazon, prevista dopo la chiusura di Wall Street. Sul fronte dei dati, la fiducia dei consumatori italiani ha toccato il minimo degli ultimi tre anni ad aprile, mentre il clima di fiducia delle imprese è sceso al livello più basso degli ultimi sette mesi.
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